Storico devozionale Santa Maria Maggiore custodisce la reliquia della Sacra Culla della mangiatoia
La teca realizzata da Valadier custodisce cinque asticelle in legno di sicomoro della mangiatoia dove fu adagiato il bambino Gesù
Tipologia di presepe
Tipologia: Storico devozionale
Dimensioni: Teca
Materiali: Legno
Ambientazione: Reliquia
Anno di costruzione: Anno Zero
Visibilità: Internazionale
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Data apertura
1 Gennaio 2026 -
Data chiusura
31 Dicembre 2030
Il presepe - Santa Maria Maggiore, la reliquia della Sacra Culla
Roma, basilica papale di Santa Maria Maggiore, denominata Sancta Maria “ad Praesepem” o la “Betlemme di Roma” a causa della reliquia della Sacra Culla che viene custodita.
La reliquia è custodita in una teca di cristallo sorretta da quattro putti dorati e chiusa da un coperchio, riproducente un giaciglio di paglia, sul quale è adagiato il piccolo Gesù con la mano destra alzata e benedicente. Il reliquiario fu realizzato da Giuseppe Valadier nei primi anni del 1802 in sostituzione del precedente del 1600 trafugato dalle truppe napoleoniche. Si possono ammirare cinque assicelle in legno di acero rosso, tipico della zona di Betlemme risalenti proprio al tempo in cui nacque Gesù.
Su commissione di Papa Pio IX (1846–78), l’architetto romano Virginio Vespignani realizzò la Confessio (1861–64) collocata davanti all’Altare Papale. Vespignani utilizzò circa settanta tipi diversi di marmo, estratti per la maggior parte dai coevi scavi svolti a Roma e Ostia. La Confessio rinvia all’importanza di Santa Maria Maggiore quale Betlemme dell’Occidente e basilica natalizia di Roma. A partire dal pontificato di Teodoro (642–649), oriundo di Gerusalemme, essa fu anche denominata Sancta Maria “ad Praesepem”. Il titolo si riferisce alle cinque asticelle in legno di sicomoro (ficus sycomorus), parte della mangiatoia in cui è stato adagiato il bambinello Gesù.
In Basilica è custodita anche un’altra reliquia, il panniculum, un piccolo pezzo di stoffa – custodito in una teca donata da Pio IX – che secondo la tradizione costituisce un lembo delle fasce con cui fu avvolto il Bambino Gesù.
Ulteriori info su www.basilicasantamariamaggiore.va