Presepe Vivente A Montegiardino nella Repubblica di San Marino antichi mestieri e costumi ricercati riportano il borgo alla nascita di Gesù

Il percorso è popolato da artigiani che rievocano gli antichi mestieri — dal vasaio al fabbro, dallo scalpellino alle filatrici — affiancati dai banchi del mercato, dai pastori con gli animali da fattoria, dai soldati centurioni e dalla sfarzosa corte di Erode.

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A Montegiardino nella Repubblica di San Marino antichi mestieri e costumi ricercati riportano il borgo alla nascita di Gesù

Tipologia di presepe

Tipologia: Presepe Vivente

Dimensioni: 100 figuranti

Materiali: -

Ambientazione: -

Anno di costruzione: Fine anni Novanta

Visibilità: Provinciale

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Piazza della Pace Castello di Montegiardino (Repubblica di San Marino)
calendar_month Periodo di apertura
  • Data apertura
    26 Dicembre 2026
  • Data chiusura
    26 Dicembre 2026
schedule Orari
dalle 17:00 alle 19:30
Festivi 00:00
Ripete il 6 gennaio con gli stessi orari

Il presepe - San Marino, il presepe vivente di Montegiardino

Montegiardino, di probabile origine longobarda, è il Castello più piccolo e meno popolato della Repubblica di San Marino, ma è anche quello che meglio conserva la propria storia e il proprio tessuto urbano. Nel corso dei secoli è passato sotto diversi feudatari fino al 1463 quando, sottratto ai Malatesta e su consiglio di Federico da Montefeltro, venne distrutto per timore di insurrezioni. Il suo nome richiama la naturale fertilità dei terreni, storicamente scelti da famiglie benestanti per le proprie residenze rurali, mentre il vicino sentiero delle Coste racconta la memoria geologica del territorio attraverso le cavità scavate nel gesso dal torrente Marano. All’ingresso del borgo, un antico olmo ha rappresentato per secoli il punto di ritrovo e il simbolo identitario della comunità.

Proprio da questa identità condivisa nasce una tradizione radicata che da quasi trent’anni trasforma il paese in un vero e proprio villaggio d’altri tempi. Con le sue case in pietra, gli archi e i vicoli ben conservati, il centro storico si presta quasi naturalmente a diventare lo scenario ideale per il Presepe Vivente, un appuntamento natalizio promosso dalla Giunta di Castello, dalla Parrocchia di San Lorenzo e dall’associazione “Arti e Mestieri”. Negli anni la rievocazione è cresciuta costantemente, arrivando a coinvolgere oltre cento figuranti tra volontari, famiglie e associazioni locali per dar vita a un’iniziativa che unisce l’intera popolazione in un abbraccio di fede e tradizione.

Addentrandosi nel cuore del borgo illuminato dalla luce tremula, il visitatore viene trasportato in un’atmosfera immersiva e ricca di spiritualità, ambientata all’anno zero, lontana dal ritmo frenetico della vita quotidiana. Ogni via e ogni piazzetta diventano teatro della storia sacra: si passeggia tra costumi d’epoca realizzati interamente a mano, ascoltando i cori dei bambini e incontrando scene di vita quotidiana del passato. Il percorso è popolato da artigiani che rievocano gli antichi mestieri — dal vasaio al fabbro, dallo scalpellino alle filatrici — affiancati dai banchi del mercato, dai pastori con gli animali da fattoria, dai soldati centurioni e dalla sfarzosa corte di Erode. Tra i profumi della locanda, dove si possono degustare la piadina, il pane fresco condito con l’olio nuovo e il vino caldo, il cammino prosegue fino al momento più intenso e suggestivo: la scena della Natività, rappresentata con cura scenografica nel cuore del borgo, dove la narrazione evangelica si fonde sapientemente con l’anima contadina del territorio.

Alcuni filmati a questi link

https://fb.watch/J1TwtxGxPI/
https://www.facebook.com/watch/?v=452354391072641

Foto di Mirko Mancini DVFpro
Realizzazione scheda e testi: Fabrizio Mandorlini