Presepi

L’arte di Nando Nocco ambienta le natività a Porto Torres con rappresentazioni fortemente identitarie delle tradizioni della Sardegna

17 Agosto 2022 - , Porto Torres

L’arte di Nando Nocco ambienta le natività a Porto Torres con rappresentazioni fortemente identitarie delle tradizioni della Sardegna

Nando Nocco ha da sempre tramandato la memoria e portato avanti le tradizioni, gli usi e i costumi della sua terra. Siamo nel nord della Sardegna a Porto Torres. Da questa zona passa anche la via di San Jacopo che unise via mare Pistoia, Livorno, la Sardegna e poi la Spagna. Il suo natale è sul filo dei ricordi… Nàddari in quastheri (Natale in quartiere).

“Ho voluto ambientare il presepe nel vecchio quartiere di San Gavino, che oggi purtroppo non esiste più, a Porto Torres. Lì ho trascorso la mia infanzia. Ho voluto così mantenere vivo il ricordo di quello che è stato un periodo gioioso della mia vita” – racconta.
“Se chiudo gli occhi rivedo, al posto degli attuali giardini, le case che noi bainzini (così venivano chiamati gli abitanti del quartiere di San Gavino) chiamavamo “Li Lolli”: abitazioni semplici ma accoglienti, piene di vita e di bambini, compagni di giochi attorno alla colonna di “Lu Pathiu” davanti alla basilica. Risento ancora le voci delle madri che chiamavano i figli a casa, vedo ancora i padri che rientravano dal lavoro, e subito tutti pronti per la cena. Man mano che andavo avanti nella costruzione della miniatura mi ritornavano alla mente le famiglie che popolavano l’antico quartiere, alcune con le loro caratteristiche attività commerciali.
A tutt’oggi non mi capacito del perché il quartiere antico e ricco di ricordi sia stato raso al suolo senza pietà, cancellando in modo irreversibile una parte storica ed identitaria della città. Ecco perché ho sentito la necessità di “ricostruire” il quartiere e di ambientarvi il mio presepe, per non seppellire la memoria storica e per non cedere il passo a questo mondo frettoloso, insensibile e distratto che tutto consuma e cancella”.

Il presepe artistico è di grandi dimensioni e ha richiesto settimane e settimane di lavoro.
Aperto dall’8 dicembre, è visitabile fino all’Epifania.

 

La ricerca dei costumi secondo la tradizione della Sardegna del nord e la basilica di San Gavino

In occasione del Natale 2020 Nando Nocco insieme a Gianpiero Fancello ha realizzato la natività, sempre Porto a Torres, all’interno dell’ipogeo d’epoca romana, a fianco della chiesetta di Balai vicino (San Gavino a mare), uno dei luoghi simbolo dal punto di vista religioso della città.

All’interno si scorgono la monumentale basilica di San Gavino, le abitazioni dell’antico rione di Santu Bainzu, l’ambientazione agropastorale in cui spiccano pastori col gregge di pecore, agricoltori, fontanieri, lu carratunerilu rigatteri, le donne che impastano la farina per il pane, il casaro che fa il formaggio. Ed ancora, il gruppo intento a danzare il ballu tundu e naturalmente la grotta con Giuseppe, Maria, il bue e l’asinello, in attesa della nascita di Gesù. Tutti, rigorosamente vestiti con gli abiti di tradizione bainzina.  Alle loro spalle si può vedere inoltre la basilica romanica edificata nel 1100 d.c., in onore dei nostri santi patroni: Gavino, Proto e Gianuario, nell’antico quartiere di Monte Agellu. Il presepe allestito rappresenta l’identità contadina della città e del nord della Sardegna. Il presepe ha partecipato nel Natale 2020 al contest nazionale sul presepe in famiglia promosso dall’associazione nazionale Città dei presepi risultando il più votato d’Italia.